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mercoledì 14 luglio 2010

Io amo quest'uomo. E lo amerò sempre.



IL CIELO CAPOVOLTO (Ultimo canto di Saffo)

Roberto Vecchioni



Che ne sarà di me e di te,
che ne sarà di noi?
L'orlo del tuo vestito,
un'unghia di un tuo dito,
l'ora che te ne vai...
Che ne sarà domani, dopodomani
e poi per sempre?
Mi tremerà la mano
passandola sul seno,
cifra degli anni miei...

A chi darai la bocca, il fiato,
le piccole ferite,
gli occhi che fanno festa,
la musica che resta
e che non canterai?
E dove guarderò la notte,
seppellita nel mare?
Mi sentirò morire
dovendo immaginare
con chi sei...

Gli uomini son come il mare:
l'azzurro capovolto
che riflette il cielo;
sognano di navigare,
ma non è vero.
Scrivimi da un altro amore,
e per le lacrime
che avrai negli occhi chiusi,
guardami: ti lascio un fiore
d'immaginari sorrisi.

Che ne sarà di me e di te,
che ne sarà di noi?
Vorrei essere l'ombra
l'ombra di chi ti guarda
e si addormenta in te;
da piccola ho sognato un uomo
che mi portava via,
e in quest'isola stretta
lo sognai così in fretta
che era passato già!

Avrei voluto avere grandi mani,
mani da soldato:
stringerti così forte
da sfiorare la morte
e poi tornare qui;
avrei voluto far l'amore
come farebbe un uomo,
ma con la tenerezza,
l'incerta timidezza
che abbiamo solo noi...

Gli uomini, continua attesa,
e disperata rabbia
di copiare il cielo;
rompere qualunque cosa,
se non è loro!
Scrivimi da un altro amore:
le tue parole
sembreranno nella sera
come l'ultimo bacio
dalla tua bocca leggera.

martedì 18 maggio 2010

Giorgio Gaber - Destra sinistra

Grand'uomo!

sabato 27 febbraio 2010

Sogna, ragazzo, sogna

E ti diranno parole
rosse come il sangue, nere come la notte;
ma non è vero, ragazzo,
che la ragione sta sempre col più forte:
io conosco poeti
che spostano i fiumi con il pensiero,
e naviganti infiniti
che sanno parlare con il cielo.

Chiudi gli occhi, ragazzo,
e credi solo a quel che vedi dentro;
stringi i pugni, ragazzo,
non lasciargliela vinta neanche un momento;
copri l'amore, ragazzo,
ma non nasconderlo sotto il mantello:
a volte passa qualcuno,
a volte c'è qualcuno che deve vederlo.

Sogna, ragazzo, sogna
quando sale il vento nelle vie del cuore,
quando un uomo vive per le sue parole
o non vive più;

sogna , ragazzo, sogna,
non lasciarlo solo contro questo mondo,
non lasciarlo andare, sogna fino in fondo,
fallo pure tu!

Sogna, ragazzo, sogna
quando cala il vento ma non è finita,
quando muore un uomo per la stessa vita
che sognavi tu;

sogna, ragazzo, sogna,
non cambiare un verso della tua canzone,
non lasciare un treno fermo alla stazione,
non fermarti tu!

Lasciali dire che al mondo
quelli come te perderanno sempre:
perché hai già vinto, lo giuro,
e non ti possono fare più niente;
passa ogni tanto la mano
su un viso di donna, passaci le dita:
nessun regno è più grande
di questa piccola cosa che è la vita.

E la vita è così forte
che attraversa i muri per farsi vedere;
la vita è così vera
che sembra impossibile doverla lasciare;
la vita è così grande
che "quando sarai sul punto di morire,
pianterai un ulivo,
convinto ancora di vederlo fiorire"

Sogna, ragazzo, sogna,
quando lei si volta, quando lei non torna,
quando il solo passo che fermava il cuore
non lo senti più;

sogna, ragazzo, sogna,
passeranno i giorni, passerà l'amore,
passeran le notti, finirà il dolore,
sarai sempre tu...

Sogna, ragazzo, sogna,
piccolo ragazzo nella mia memoria,
tante volte tanti dentro questa storia:
non vi conto più;

sogna, ragazzo, sogna,
ti ho lasciato un foglio sulla scrivania,
manca solo un verso a quella poesia,
puoi finirla tu.

sabato 7 novembre 2009

Di tanti amori della vita mia




Di tanti amori della vita mia,
ce n'è mai stato
uno giusto?
Ho dato rabbia,
ho dato poesia;
ma in fondo cosa resta?

Di tanti amori della vita mia,
morire se mi vergogno
è stata rabbia,
è stata poesia,
è stato sempre un sogno
e ho ancora voglia di credere
fra inverni e primavere.

da "La farfalla giapponese", Vecchioni

sabato 26 settembre 2009

Aiace

E non sembravi più nemmeno quello
che dalle porte Scee, guardando il cielo
gridava a Dio con tutta la sua voce
"Sterminaci se vuoi, ma nella luce..."
E il mare grande quando vien la sera
e Dio è lontano per la tua preghiera
qui c'è chi parla troppo e c'è chi tace
tu sei di questi, e al popolo non piace
Chi ha vinto è là che che vomita il suo vino
e quel che conta in fondo è l'intestino

la la la la la la Aiace la la la la la la

E il coro degli Achei che si diletta
hai perso e questo è il meno che ti aspetta
ti stanno canzonando mica male
vai un po' a spiegare quando un uomo vale
Dovevi vincer tu, lo sanno tutti
tu andavi per nemici e lui per gatti
ma il popolo è una pecora che bela
gli fai passar per fragola una mela
Chi ha vinto è là che che vomita il suo vino
e quel che conta in fondo è l'intestino

la la la la la la Aiace la la la la la la

E tu fai fuori mezzo accampamento
ne volano di teste cento e cento
salvo far l'inventario e veder poi
che non sono i tuoi giudici, son buoi
Allora per un mondo che è un porcile
ti val bene la pena di morire
dimmi cosa si prova in quel momento
con la spada sul cuore ed intorno il vento
Fa grande sulla tenda le ombre il fuoco
ma dai, che è stato solamente un gioco

la la la la la la Aiace la la la la la la
(Aiace, Vecchioni)



Non a caso è tutta in endecasillabi.


A che episodio si riferisce la canzone? Breve ripasso su Aiace:

Figlio di Telamone, considerato il più forte guerriero greco dopo Achille.

Alla morte di Achille, Aiace chiese ai Danai di avere le sue armi, dal momento che era suo cugino. Ma, a causa dell'ira di Atena, esse gli furono rifiutate da Agamennone e Menelao, che le diedero a Ulisse. Aiace, furibondo, in un accesso di follia uccise le sue greggi e si colpì a morte con la stessa spada che aveva ricevuto in dono da Ettore, dopo che essi si erano affrontati a duello.

giovedì 24 luglio 2008

Il corvo Joe - Baustelle

I barboni mi guardano mentre mastico la lucertola
anche oggi è domenica tutta d'oro la gente luccica
mentre osserva le anatre inventandosi la felicità
la sorvolo e capisco che maledice la mia diversità
ma nel parco ci abito è la vita mia esser simbolo
di paura e di morte, sono tenebre i miei abiti

i bambini sorridono "mamma guardalo, che bestiaccia è?"
gli alberi mi consolano apro le ali e resto immobile
gli studenti li evito
preferisco le ricche vedove
con gli anelli di platino
sono un ladro ma fine gentleman

Io sono il corvo Joe
faccio spavento
state attenti lasciatemi stare
solo certi poeti del male mi sanno cantare!

I borghesi si siedono e poi leggono il giornale
i ragazzi si baciano, mezzogiorno sta per scoccare
senza grazia e gracchiando mi avvicino e poi li supplico
se soltanto per oggi fossi libero di parlare

"piacere: corvo joe,c'è da mangiare?
solo sassi sapete lanciare
meritate di andare per me nell'eterno dolore"

Io sono il corvo Joe
faccio paura
state attenti lasciatemi stare
solo certi poeti del male mi sanno cantare!

Ma vi perdono
perchè in fondo portate nel cuore
sangue che è destinato a seccare
vivete un morire

martedì 22 luglio 2008

Sheila, take a bow

Non sono molto esperta di blog, quindi non so bene che cosa un lettore medio si aspetti da un primo messaggio. Mi devo presentare? devo presentare il blog? Forse ognuno fa quello che gli pare. Be', lo farò anche io.


Io sono Teresa (i diminutivi sono molti; i più frequenti Terry, Tere o Rem. Rem? Una storia lunga, che un giorno forse vi racconterò. Voi chiamatemi Terry), ho diciassette anni e sono nata e vivo a Milano. Finora la cosa è noiosa, lo so.

Frequento il liceo classico: la Monforte, piccola scuola del FAES. Con me lo frequenta anche la Ele (o Jim. Stessa storia di Rem). Tenete a mente questo nome, perchè ne sentirete parlare spesso. =)

La mia famiglia è composta da una madre (che prima o poi chiunque naviga su internet è costretto a conoscere, perchè la mia cara mammina possiede la bellezza di cinque o sei blog, al momento ho perso il conto. Come la nostra famiglia vada avanti è un mistero anche per me, fidatevi) e un padre, e due fratelli più piccoli (15 e 14) su cui non spenderò ora ulteriori parole. Anche perchè ritengo di starvi annoiando e vorrei tagliare al più presto. Non posso non citare i miei due canarini e il mio gatto Luna parlando della mia famiglia, e vi accorgerete ben presto che parlerò molto più di loro che di altri.



Cosa troverete in questo blog? Non credo che vi parlerò molto dei miei affari privati (ma mai dire mai, no?), più che altro scriverò invece di musica - film - libri, e altre cose affini.
Infatti più di ogni cosa mi piace leggere (per saperne di più, http://www.anobii.com/annisenzafine/books E' il mio scaffale su anobii). Parlerò molto di questa mia passione, quindi è inutile stare qui a elencare i miei gusti letterari.

Sono appassionata di cinema vecchio. Il che non è usuale in una fanciulla della mia età, lo so, infatti di solito le persone con cui posso parlare di questa passione sono ben poche. E ciò mi ha spinto ad aprire un blog, bravi, vedo che state capendo.
Mi piacciono davvero moltissimi attori (non solo vecchi ovviamente, ci tengo a specifiicare), ve ne cito cinque o sei giusto per farvi capire il periodo a cui mi riferisco: Spencer Tracy, Humphrey Bogart, Vivien Leigh, Katharine Hepburn, Cary Grant, John Wayne. E ho anche un certo interesse per la musica di quel periodo (Fred Astaire, Frank Sinatra e Dean Martin, per citare dei nomi abbastanza noti), e di conseguenza per i musical. E se sono poche le persone con cui parlare di Casablanca o di Ombre Rosse, figuratevi quante siano quelle con cui parlare di Cappello a Cilindro.

Ultimo argomento di cui parlerò un bel po' è la musica. Come forse (non è detto) avrete capito dal titolo del blog, gli Smiths (nella foto a destra Morrissey, il cantante) sono tra i miei gruppi preferiti. Non saprei dirvi in due parole che tipo di musica ascolto; un tempo rispondevo "brit-pop", ma ormai ho capito che la cosa non è così semplice. Perchè, oltre al brit-pop (e mi riferisco a gruppi come Smiths e Morrissey, Coldplay, Thirteen Senses, Travis, Divine Comedy), mi piacciono anche alcune cose della musica italiana (come Baustelle, Negramaro e Afterhours) e molti altri gruppi e cantanti vari. Ve ne parlerò in seguito. Ora chiudo il post inserendo il testo della canzone degli Smiths che dà il titolo a questo blog: Sheila take a bow. Bellissima!

Is it wrong to want to live on your own?
No, it's not wrong but I must know
How can someone so young
Sing words so sad?
Sheila take a, Sheila take a bow
Boot the grime of this world in the crotch, dear
And don't go home tonight
Come out and find the one that you love
And who loves you
The one that you love and who loves you

Is it wrong not to always be glad?
No, it's not wrong but I must add
How can someone so young
Sing words so sad?
Sheila take a, Sheila take a bow
Boot the grime of this world in the crotch, dear
And don't go home tonight
Come out and find the one that you love
And who loves you
The one that you love and who loves you

Take my hand and off we stride
You're a girl and I'm a boy
Take my hand and off we stride
I'm a girl and you're a boy
Sheila take a, Sheila take a bow
Throw your homework onto the fire
Come out and find the one that you love
Come out and find the one you love

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