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domenica 21 febbraio 2010

X Agosto

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo favilla.

Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra spini:
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono...

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!

sabato 22 agosto 2009

La luce ha questo di male

La luce ha questo di male,
che non viene da te.
La luce viene dai soli,
dai fiumi, dall'oliva,
Io preferisco la tua oscurità.

L'allegria
non è mai la stessa mano
che me la dà. Oggi una,
un'altra domani, un'altra ieri.
Ma non è mai la tua.
Per questo da te prendo sempre
la pena, ciò che mi dai.

I baci li portano i fili
del telegrafo, i contatti
con notti dense,
le labbra dell'avvenire.
E vengono, da dove vengono.
Io non mi sento baciare.

E per questo non lo voglio,
e non voglio doverlo
non so a chi.
Dovere tutto a te
io vorrei.
Come sarebbe bello, intero, il mondo,
se tutto, baci e luci,
e gioia,
venisse solo da te!

Pedro Salinas, da La voce a te dovuta

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