sabato 27 settembre 2008

E' morto Paul Newman

Non mi meraviglierei troppo, scoprendo che, magari, alcuni di voi non hanno idea di chi fosse Paul Newman, o che -più probabilmente- ne hanno sentito parlare ma sanno molto poco di lui. Mi meraviglierei poco perchè io stessa l'ho conosciuto solo qualche settimana fa, vedendo il bellissimo "La gatta sul tetto che scotta".
Avevo sempre sentito parlare bene di questo film. In verità non mi attirava molto, soprattutto a causa del titolo mi ero fatta l'idea di un film squallido. E' invece è proprio un bel drammone!



La storia in breve: i protagonisti sono Brick (Paul Newman) e Maggie (Elizabeth Taylor). Marito e moglie. Non vanno molto d'accordo, o meglio: lui, alcolizzato, si sta allontando da lei -e il perchè lo scopriamo nel corso del film- e lei cerca con tutte le sue forze di riconquistarlo. Ma non è tutto qui.
Sono ospiti della famiglia di lui, Brick, che oltre al ricchissimo padre e la madre ha anche un fratello, il quale ha sposato una donna alquanto antipatica e con la quale ha fatto un sacco di figli antipatici quanto la madre. Il padre di Brick è ammalato di cancro e sta per morire, ma nessuno glielo ha detto. E, ovviamente, la famiglia di antipatici lo tratta benissimo sperando nei soldi, appena tira le cuoia.
La vicenda si sviluppa: veniamo a scoprire cose interessanti sui personaggi.
La parte più bella è la finale: quella in cui il vecchio padre scopre di stare per morire. C'è un bellissimo dialogo col figlio Brick. Brick depresso, amareggiato dalla vita e in fondo disgustato dal padre, che ha sempre dato più importanza ai soldi che all'amore. E il padre... riuscirà a pentirsi della sua vita superficiale? Riuscirà a capire che al posto di coprire i figli di cose, avrebbe dovuto dar loro affetto? Non vi dico tutto, ovviamente. Anzi, smetto proprio di raccontarvelo. Così vi resta anche il dubbio di come finisca la storia tra Brick e la moglie... Che cosa li allontanava? Riescono, infine, a comprendersi? Vedrete.
Il finale ha una morale che ammicca molto ai più bei valori evangelici, più o meno consapevolmente.

Un film molto "teatrale": nel senso che un'enorme importanza è data ai dialoghi e alla psicologia dei personaggi, dei loro rapporti tra loro. La storia l'ha scritta il celebre Tennesse Williams, che forse avrete sentito nominare in quanto ha sceneggiato anche lo splendido dramma "Un tram che si chiama desiderio". Gli attori sono bravissimi. Paul Newman e il vecchio risaltano tra tutti. E Paul Newman ha gli occhi più belli di tutta la storia del cinema.


E così è morto. Oggi. Era già malato di cancro. Aveva 83 anni.
Be' dai, lo volevo ricordare.
Riposi in pace.

P.S. Uno degli uomini più belli che io abbia mai visto!!





1 commenti:

Pokankuni

Un uomo davvero simpatico! Lo ammiro molto: con quel viso e quegli occhi, avrebbe avuto successo comunque, anche se avesse recitato male: invece curava molto la propria recitazione, era un grande professionista. E per la stessa ragione sarebbe potuto essere un volgare donnaiolo, invece è stato un marito fedele ed innamorato per decenni.

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